ACQUARICA

Foto: Andron | Panoramica edificio 1 | Panoramica edificio 2 | Fortificazione 1 | Fortificazione 2 | Ricostruzione fortificazione | Pianta

L'insediamento messapico di Acquarica di Lecce (Comune di Vernole), località Pozzo Seccato, restituisce un interessante testimonianza di sito fortificato.
E' posto lungo un antico asse stradale che univa i centri di Cavallino, Lecce e Rudiae con Roca e la costa adriatica.
Le indagini sul terreno sono iniziate a partire dal 1996.
L'insediamento è caratterizzato da un'estensione ridotta, inferiore a un ettaro (circa 6.000 metri quadrati) ed è circondato da una fortificazione tipicamente messapica, larga circa 4 metri, con una possente struttura interna costruita in pietre unite a secco (larghezza 3,30 metri), di tecnica del tutto simile a quella dei muri della campagna salentina, rivestita all'esterno da un paramento in blocchi squadrati di calcarenite.
Il lato nord della cinta è lungo 73 metri, quello ovest circa 85.
La tecnica costruttiva, databile a un periodo compreso tra la fine del IV secolo a.C. e la prima metà del III, trova confronto in altre fortificazioni messapiche coeve (Vaste, Otranto, Muro Leccese).
Sul tratto orientale del muro di cinta è posto l'ingresso, affiancato da una torre, in corrispondenza della strada proveniente dalla costa adriatica
All'interno della fortificazione, nella parte settentrionale dell'area, è un vasto recinto per animali; al centro un edificio con vani allineati e aperti verso sud su un ampio cortile. Uno dei vani è interpretabile come ambiente destinato al banchetto (andron); nell'angolo sudorientale si trova una struttura quadrata, caratterizzata da blocchi di fondazione molto larghi,  che può essere interpretata come torre e che richiama strutture analoghe individuate durante gli scavi di fattorie antiche in Grecia (Attica) e in area lucana, in Italia Meridionale.
L'edificio, la cui fondazione si data alla fine del IV secolo a.C., costituisce un complesso abitativo simile alle grandi masserie seicentesche, anch'esse fortificate e munite di una torre al centro del recinto, che ancora oggi caratterizzano il paesaggio salentino.
Testimonianza della presenza di animali all'interno dell'area è data dalla presenza di abbondanti resti faunistici.
L'edificio di Acquarica doveva essere abitato da un nucleo familiare aristocratico con un piccolo gruppo di servi e contadini, ed era finalizzato alle attività agricole.
L'impianto va letto all'interno dei processi di colonizzazione agricola che caratterizzano il mondo messapico in questo periodo, in stretta relazione con i fenomeni di crescita demografica e di forte strutturazione degli insediamenti attestati dall'evidenza archeologica.

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